Isteroscopia

L’isteroscopia è una procedura diagnostica che consente l’osservazione del canale cervicale e della cavità uterina.

Si esegue quando vi siano sintomi che fanno supporre un’alterazione dell’endometrio (la mucosa che tappezza l’interno della cavità uterina e che sfaldandosi dà luogo alla mestruazione), come ad esempio sanguinamenti irregolari; quando l’esame ecografico ha evidenziato alterazioni endometriali; nei casi di infertilità da sospetta malformazione uterina o quando si deve valutare l’estensione di un tumore dell’endometrio.

Questo esame (che può essere un po’ doloroso, perché il collo dell’utero subisce una piccola dilatazione, per cui di solito viene praticata un’anestesia locale e/o una lieve analgesia) consente di osservare l’endometrio tramite una sonda alla cui estremità è applicato un sistema ottico (isteroscopio), evidenziando qualsiasi alterazione della cavità uterina e dell’endometrio (malformazioni congenite, polipi, miomi, iperplasie, tumori). La biopsia dell’endometrio viene con questo esame eseguita in modo mirato, cioè sulla lesione.

Oltre che diagnostica l’isteroscopia può essere operativa (rimozione di polipi endometriali, miomi sottomucosi, sinechie uterine) e richiede un’anestesia generale.

Il periodo di esecuzione ideale dell’esame è rappresentato dalla fase preovulatoria (8°-14° giorno del ciclo) poiché il canale cervicale è più dilatato, il muco cervicale è limpido, le condizioni dell’endometrio sono ideali per lo studio della cavità uterina e degli osti tubarici.

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