Cellule Staminali Cordonali

Le cellule staminali embrionali sono indubbiamente le cellule staminali più potenti per ricostruire ogni tipo di tessuto. Queste cellule sono prelevate dall’ embrione nei suoi primi giorni di vita (blastocisti), o più tardi, nel feto. Gli embrioni utilizzati a fini scientifici per il prelievo delle cellule staminali sono quelli abbandonati nei centri di Fecondazione artificiale.
Tuttavia come è noto, la ricerca sulle cellule staminali embrionali solleva numerose e dibattute questioni etiche. Inoltre, l’uso di cellule embrionali e fetali, allo stato attuale porterebbe a crisi di rigetto, dal momento che non provengono dallo stesso individuo.
Le migliori cellule da poter utilizzare sono, dunque, le proprie, come asserisce uno dei più insigni scienziati in materia. “Ogni paziente è il miglior donatore di sé stesso” . Le cellule staminali del cordone ombelicale infatti sono un’alternativa eccellente, eticamente accettabile e non c’è nessuna possibilità di rigetto, nel caso di un loro futuro utilizzo trapiantologico sullo stesso soggetto da cui provengono.
Il cordone ombelicale di solito viene gettato insieme alla placenta dopo la nascita del bambino. Esso contiene milioni di cellule staminali ematopoietiche e pluripotenti, di alta qualità ed incontaminate da fattori ambientali, che possono essere raccolte facilmente ed in un modo totalmente indolore, sia per la madre che per il bambino, con una tecnica assolutamente non-invasiva, dopo la nascita del bambino.
Così il vostro bambino avrà a disposizione le proprie cellule staminali per tutto il resto della sua vita nel caso in cui ne dovesse aver bisogno.
Quali malattie possono essere trattate?
Le cellule staminali del cordone ombelicale possono essere utilizzate per trattare malattie, in cui sia necessario un trapianto di midollo osseo. È ormai di pubblico dominio che con esse è stato possibile curare alcuni tipi di tumori del sistema sanguigno come le leucemie ed i linfomi. Migliaia di persone già hanno potuto godere dei benefici di questo tipo di trapianto.
Il sangue del cordone ombelicale contiene anche altri tipi di cellule staminali. È possibile utilizzare queste cellule per riparare lesioni che si verificano in altri distretti del corpo umano ed in tessuti diversi da quello sanguigno, come il muscolo, il sistema nervoso, il fegato, il tessuto osseo e le cartilagini.
Le cellule staminali possono essere applicate direttamente per riparare il tessuto danneggiato. Ad esempio, è possibile riparare il tessuto cardiaco dopo un infarto acuto del miocardio, iniettando direttamente nella zona di necrosi le cellule staminali del cordone ombelicale. In un prossimo futuro, come del resto confermato da numerosi studi scientifici, sarà possibile curare malattie devastanti e sempre più frequenti come il Parkinson o l’Alzheimer, la sclerosi multipla o il diabete. In queste patologie alcune linee cellulari deputate a svolgere una determinata funzione o sono scomparse o hanno cessato di svolgere le proprie funzioni. Le cellule staminali accorrono nella zona danneggiata e vanno a rimpiazzare le cellule malate.
Perché è importante conservare le cellule staminali del cordone ombilicale?
Alla luce dei nuovi sviluppi scientifici è possibile stipulare una nuova forma di “assicurazione biologica” attraverso la conservazione delle cellule staminali del Vostro bambino.
È inoltre possibile che altri membri della stessa famiglia possano avvantaggiarsi della loro conservazione perché, in un caso su quattro, le cellule staminali del cordone ombelicale sono perfettamente compatibili con quelle di un fratello o di un genitore. Tuttavia, il più grande vantaggio della crioconservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale del vostro bambino è comunque rappresentato dal fatto che egli potrà sempre disporre in futuro di un campione di cellule assolutamente compatibili, dal momento che provengono dal suo stesso corpo.
Al contrario, la ricerca di un donatore di midollo osseo compatibile è lunga e costosa per l’intera comunità e, anche quando fosse possibile, spesso avviene troppo tardi rispetto all’evolversi della malattia.
Per ulteriori informazioni: www.cryo-save.com


