Conservazione della Fertilità

Spermatozoi
La crioconservazione degli spermatozioi è una tecnica di facile esecuzione e di buona efficacia.
È indicata per:
- pazienti a rischio di perdere la fertilità in seguito a trattamenti farmacologici, chemioterapici, radioterapici e di chirurgia testicolare.
- pazienti in trattamento per procreazione assistita con difficoltà psicologica alla raccolta del liquido seminale.
Ovociti
È una tecnica molto utilizzata in Italia dopo l’entrata in vigore della legge 40/2004 che ha vietato la fertilizzazione in vitro di più di 3 ovociti e la crioconservazione degli embrioni soprannumerari.
È indicata per:
- pazienti a rischio di perdere la fertilità in seguito a trattamenti farmacologici, chemioterapici, radioterapici e di chirurgia ovarica.
- pazienti con un numero di ovociti di buona qualità superiore ai 3 che la legge 40/2004 consente di utilizzare per la procreazione assistita. Gli ovociti sovrannumerari possono essere crioconservati e utilizzati in un ciclo successivo senza dover ripetere la stimolazione ovarica ed il prelievo ovocitario.
La tecnica è da considerarsi sperimentale, i risultati sono ancora scarsi e poco riproducibili.
Embrioni
È una tecnica che consente la sopravvivenza del 70% degli embrioni con un miglioramento dei risultati cumulativi della procreazione assistita del 10-15%. È vietata in Italia dall’entrata in vigore della legge 40/2004 salvo i casi consentiti previsti dalla legge, che recita: “qualora il trasferimento in utero degli embrioni derivanti da procreazione assistita non risulti possibile per gravi e documentati rischi per la salute della donna non prevedibili al momento della fecondazione, è consentita la crioconservazione degli embrioni stessi fino al trasferimento in utero che deve avvenire il prima possibile”.


