Corsi di Preparazione al Parto
Con il trascorrere degli anni è cambiato il modo di vivere sia la gravidanza che il parto. In passato la donna, vivendo nell’ambito familiare, poteva confrontarsi con altre figure femminili e conoscere fin da subito, seppure indirettamente, l’esperienza della gravidanza e della nascita.
Con il passare degli anni si è interrotta la comunicazione di questo sapere tra donne: nella famiglia d’oggi, composta solo dalla coppia, la donna incinta si ritrova da sola ad affrontare un’esperienza del tutto nuova che la trova impreparata.

Alcuni studi hanno dimostrato che i corsi di preparazione alla nascita riducono il ricorso ad analgesici durante il travaglio e presentano inoltre alcuni vantaggi legati alla soddisfazione del parto poiché riducono lo stress e attenuano i rischi legati alla gravidanza e alla nascita.
Il corso dunque diventa così anche un servizio di prevenzione primaria, soprattutto se si protrae, come quello del Centro Diagnostico Raoul Palmer, anche in un sostegno post partum.
Qual è la funzione del nostro corso?
Proprio per il fatto che oggi la donna si trova spesso sola è importante creare occasioni e luoghi d’incontro in cui donne che si avviano a vivere la stravolgente esperienza del parto possano ritrovarsi, confrontare le esperienze e condividere le paure. Avere la possibilità di esprimere liberamente apprensioni e aspettative consente di sviluppare maggiore fiducia in se stesse e di ridurre notevolmente lo stress.
Se la donna acquisisce coscienza e capacità di ascolto di se stessa, diventa capace di capire e gestire la sua salute e, soprattutto, di chiedere aiuto.
Un po’ di storia
Per decenni in Italia la preparazione al parto è avvenuta mediante il cosiddetto metodo R.A.T., creato essenzialmente allo scopo di far adattare la donna alla struttura ospedaliera e basato su un idea di parto passivo.
Negli anni ’60 e ’70 un grande movimento di opinione si è battuto per una nascita migliore, in un’atmosfera caratterizzata il più possibile dal calore e dall’accoglienza. Era l’idea del parto non violento (Leboyer e Braibanti), del parto ecologico (Odent), del parto in acqua o del parto in casa.
Dalla fine degli anni ’70 ai primi anni ’80 si è cominciato a pensare al momento del parto come un evento naturale che vedesse la donna come protagonista. Questo cambiamento è avvenuto contestualmente a un cambiamento culturale e ha voluto ricollocare la donna al centro di un percorso e di un evento che la vede protagonista assoluta.
Il programma dei nostri corsi
Durante i nostri corsi di preparazione al parto, verranno affrontati i temi che seguono, tenendo conto delle specifiche esigenze delle donne, delle loro domande e dei loro bisogni.
Prima lezione
- Accoglienza
- Presentazioni, incontro ostetrica-mamme (e papà), descrizione del corso
Seconda lezione
- Modificazione del corpo in gravidanza
- Come conciliare il lavoro con lo stato di gravidanza – Alimentazione corretta.
Terza lezione
- Rilassamento e attività fisica “dolce”.
- Attività fisica in funzione del travaglio e del parto – Discussione.
Quarta lezione
- Contrazioni
- Scopriamo insieme le armi a disposizione per gestire meglio il dolore.
Quinta lezione
- Esercizi di coppia
- Il massaggio in gravidanza – Massaggio durante il travaglio – Massaggio del bambino – Video – Discussione.
Sesta lezione
- Lavorare sul corpo, sperimentazione personale
- Posizioni per partorire: sdraiate, in piedi, accovacciate, carponi – Video.
Settima lezione
- Pavimento pelvico
- Perineo – Uso della voce – Placenta – Donazione del sangue cordonale.
Ottava lezione
- Taglio cesareo e parto in acqua
- Video e discussione.
Nona lezione
- Visita sala parto e reparto nido presso l’Ospedale Santa Maria Nuova per prendere confidenza con l’ambiente.


