Rimozione laser tatuaggi

La migliore e più innovativa tecnica per rimuovere i tatuaggi è quella mediante la laser terapia ed in particolare il laser Nd Yag 1064 Qsw.

COME FUNZIONA

  • Questo laser, grazie ad un effetto “foto-acustico”,  emettendo potenze energetiche elevate e di breve durata, è in grado di frammentare il pigmento a livello dermico. Le particelle frammentate sono in seguito digerite da meccanismi fisiologici di fagocitosi macrofagica ed eliminato dal sistema linfatico.
  • Subito dopo il trattamento laser si ha la formazione di edema e piccole croste, che non devono essere rimosse, bensì medicate con medicamenti antibiotici locali al fine di evitare esiti ipertrofici.
  • Questa tecnica, riconosciuta oggi come la migliore e la più efficace, è in grado di evitare  alcuni effetti collaterali quali ad esempio la formazione di cicatrici ipetrofiche ed infezioni che invece erano frequenti con altre tecniche in uso prima dell’avvento del laser, quali la dermoabrasione, l’asportazione chirurgica, e l’ utilizzo di peeling chimici.

SEDUTE NECESSARIE

  • Il numero delle sedute è variabile a seconda del tipo , della sede, della profondità, della densità e dell’età del tatuaggio.
  • Le sedute devono essere eseguite a distanza di circa  4 settimane l’una dall’altra per dare il tempo a questi meccanismi fisiologici di digerire il pigmento e stabilizzare la cute.

Nella maggior parte dei casi, si assiste alla scomparsa della pigmentazione, altre volte invece si assiste ad un alterazione della trama epidermica, che si presenta come una velatura del tatuaggio stesso. Questa variabilità nel risultato è imputabile alla diversità e alle differenti caratteristiche del pigmento tatuato.

Nonostante questo laser sia selettivo sul pigmento da trattare, a volte, si può registrare una iperpigmentazione o una ipopigmentazione transitoria.

È importante evitare esposizione solare durante il periodo di terapia

 

MEDIA

MEDICI

Dott. Stefano
Gardini
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