Amniocentesi

Amniocentesi

L’amniocentesi è una tecnica invasiva di diagnosi prenatale che consente di effettuare un prelievo di liquido amniotico dalla cavità uterina inserendo un ago sotto guida ecografica attraverso l’addome materno. Tale liquido contiene in sospensione alcune cellule fetali che, poste in un appropriato terreno di coltura, vengono fatte crescere in vitro e poi studiate nel loro assetto cromosomico o nel loro DNA. L’esame del liquido amniotico, quindi, viene effettuato per esaminare il cariotipo fetale, al fine di evidenziare la presenza di eventuali anomalie cromosomiche, per la diagnosi di eventuali malattie genetiche ereditarie e per lo studio del tubo neurale fetale attraverso il dosaggio dell’alfa-feto-proteina. Un’altra possibile indicazione al prelievo del liquido amniotico più tardivamente (intorno alla 20^ settimana) è la ricerca diretta di agenti infettivi, quali tra i più comuni il citomegalovirus o il toxoplasma. Il periodo ideale per eseguire l’amniocentesi è tra la 16^ e la 18^ settimana, quando la cavità amniotica ha raggiunto dimensioni tali da non costituire un rischio per il feto. Il rischio di aborto connesso all’amniocentesi si aggira intorno allo 0.5 %.

MEDICI

Dott.ssa Maria Grazia
Torelli
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Dott.ssa Patrizia
Dall'Ara
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