Tecniche II° Livello

Tecniche II° livello

Fanno parte delle tecniche di II° livello la FIVET - FIVET/ICSI - FIVET/ICSI/TESA.

Diversamente dalle tecniche di I° livello, la fertilizzazione degli ovociti non avviene nel corpo della donna, ma in laboratorio, o in vitro.

Tutte queste tecniche si compongono di alcune fasi comuni quali: il monitoraggio ecografico ed ormonale della risposta ovarica alla ICFM, l’induzione del completamento della maturazione follicolare e ovocitaria (triggering), il prelievo ovocitario, la raccolta e la preparazione del liquido seminale, l’inseminazione in vitro, coltura degli embrioni ottenuti in vitro, trasferimento degli embrioni ottenuti in vitro in utero, sostegno della fase luteale.

Si parla di stimolazione ovarica quando tramite l’utilizzo di ormoni si ottiene una crescita follicolare multipla. A seconda del protocollo di stimolazione utilizzato la durata dell’intero ciclo di stimolazione ovarica varia da 10 a 15 giorni. Una volta ottenuti follicoli con un diametro superiore a 18-20 mm si induce l’ovulazione attraverso la somministrazione di HCG.

Dopo 34-36 ore si può procedere al prelievo ovocitario.
Il giorno del pick up la paziente viene accompagnata dal personale infermieristico, in barella, nell’ambulatorio chirurgico, ambiente ad uso esclusivo delle procedure di PMA. La paziente digiuna e a vescica vuota, previa profilassi antibiotica, viene posta in posizione ginecologica. Si prepara il campo operatorio sterile e si procede all’anestesia locale o alla sedo-analgesia eseguita da un anestesista. Il medico applica uno speculum e procede alla disinfezione della vagina, dopodiché si toglie lo speculum e si inizia il prelievo ovocitario. La procedura avviene sotto guida ecografica, per via trans vaginale, tutti i follicoli presenti con diametro superiore a 16 mm delle due ovaie vengono aspirati, i liquidi follicolari sono raccolti in provette che vengono consegnate al laboratorio PMA attiguo e controllati al microscopio per la ricerca degli ovociti. Alla fine del prelievo ovocitario si riapplica lo speculum vaginale per controllare eventuali colporragie o cervicorragie, si esegue con catetere apposito transfer di prova.

Dopo il prelievo ovocitario la paziente rimane in osservazione presso il Centro, in apposita stanza degenza per 2-3 ore al fine di poterne valutare lo stato di benessere.
Il partner maschile deve essere disponibile il mattino dell’intervento per la donazione del liquido seminale, che verrà trattato dai Biologi dell’equipe di PMA.

Le istruzioni che il partner maschile deve osservare per la raccolta del liquido seminale sono:
· astinenza sessuale per 3-4 giorni prima del prelievo ovocitario
· accurata disinfezione dei genitali il mattino della raccolta

· raccolta completa in un contenitore sterile che viene fornito dal personale del centro una volta in sede

In presenza di una condizione maschile che ha reso necessario un prelievo chirurgico o una crioconservazione degli spermatozoi, è possibile che non sia necessario procedere a un esame del campione seminale a fresco.

Gli ovociti prelevati vengono messi in piastra con una parte di liquido seminale previamente trattato, l’inseminazione deve avvenire entro 3-4 ore dal prelievo ovocitario. Dopo circa 16 -18 ore di incubazione vengono osservati e viene valutata l’avvenuta fecondazione. Vengono nuovamente osservati dopo 24, 48 e 72 ore per evidenziare lo sviluppo embrionale. Gli embrioni possono dividersi sino a 5-7 giorni dall’inseminazione raggiungendo lo stadio di blastocisti.

MEDICI

Dott.ssa Maria Grazia
Torelli
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Dott.ssa Elena
Ronzoni
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Dott.ssa Milva
Cantarelli
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